SPORTELLO LINGUISTICO

 

 SPEZZANO ALBANESE

                       

Via Nazionale, 284 (87019) Spezzano Albanese (Cs) Italy         T.:+39 / (0)981/953.284 e.mail: sl.spezzano@virgilio.it

                                         

                                                       

            

   

   

"Gelatina"

 

Ingredienti: lingua, orecchie, muso, coda e piedi del maiale, 10 cucchiai di aceto, qualche foglia di alloro, aglio

 

Fate bollire in una pentola grande la lingua, le orecchie, il muso, la coda e i  piedi del maiale tagliati a pezzi. A cottura ultimata, scolateli e condite con l’alloro, l’aglio intero, l’aceto e un po’ di brodo, mescolate e disponete il tutto nei barattoli di vetro chiudendoli ermeticamente.

Accadde Oggi

 

05 Gennaio 1867 Nasce a Spezzano Albanese Agostino Ribecco, poeta legato al romanticismo italo-albanese.

 

17 Gennaio 1468 Muore ad Alessio Giorgio Kastriota Skanderbeg, stroncato da una febbre malarica. Grande condottiero albanese, combatté strenuamente i turchi.

 

24 Gennaio 1881 Re Umberto I passa dalla stazione di Spezzano su di un treno.

 

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Gennaio

A gennaio, quando l’inverno è al suo culmine, il paesaggio di Spezzano reca un fascino particolare per le colorazioni della natura. Gli ulivi e le piante sempreverdi hanno un fogliame più opaco, mentre gli alberi, spogli delle loro chiome, si tingono di bruno cosi come i campi arati; le foglie cadute hanno già assunto sfumature rossastre e giallo-dorate, mentre, in lontananza, la catena innevata del Pollino corona il paese.

Quando nevica, il paese assume un aspetto surreale per la bellezza del candore del manto nevoso, che pur coprendo, mette in risalto aspetti e colori dei luoghi più caratteristici.

Una delle tradizioni tipiche per la comunità di Spezzano era l’uccisione del maiale, che nell’economia familiare aveva un’importanza rilevante, poiché ogni suo pezzo veniva impiegato nella cucina arbëreshe e ciò consentiva di superare tempi difficili legati alla carenza di cibo. Il rito si compiva a gennaio, che per l’aria gelida e frizzante garantiva la buona riuscita della lavorazione delle carni. Ogni famiglia era solita crescere il maiale, che raggiunto il peso ideale, veniva prelevato dal porcile e messo su uno scanno, con le zampe legate. Il maiale moriva lentamente dopo essere stato colpito alla carotide con la lama affilata di un coltello. Il sangue, che fuoriusciva rapidamente a fiotti, veniva utilizzato assieme ad altri intrugli per fare una specie di crema denominata sanxhieri.

Oggi il rito dell’uccisione si rinnova sporadicamente, ma la lavorazione delle carni suine è ancora molto attuale, ed i prodotti di questa soddisfano i palati di tutti. Le salsicce sono fatte utilizzando le carni della spalla, tagliata a pezzi, salata e aromatizzata al pepe o al peperoncino, che una volta insaccate nelle budella più sottili, sono forate e legate con lo spago. Le soppressate si realizzano riempiendo le budella più larghe con le carni dei lombi, tagliate e  aromatizzata, e in più pressate per qualche giorno.

Nella cucina arbëreshe si utilizzano drudhezit, le rimanenze della bollitura (ossa, carne e grasso) conservate in contenitori, e piftia.(Vedi sotto).

 

Ricette

"Salsiccia con rape"

 

Ingredienti: 1 kg di salsiccia, 2 kg di broccoli di rape, 1 peperoncino piccante, 1 spicchio d’aglio, olio d’oliva, sale q.b.

 

Mondate e lavate i broccoli di rape, metteteli in una padella con l’olio, l’aglio tagliuzzato e il peperoncino,  facendo cuocere a fuoco moderato, a metà cottura aggiungete la salsiccia tagliata a tocchetti.