

![]()
SPORTELLO LINGUISTICO
SPEZZANO ALBANESE
Dove siamo - La storia - Costume - Le chiese - Uomini Illustri - La lingua - Arte ed artigianato - Spezzano nei mesi - Contatti
Gennaio - Febbraio - Marzo - Aprile - Maggio - Giugno
-------------------------------------------------

"Frittata di asparagi"
Ingredienti: un mazzetto di asparagi, 4 uova, olio d’oliva, sale q. b., pepe
Lavate e tagliate gli asparagi, lessateli in acqua salata. Scolateli e fateli rosolare appena in olio, aggiungete le uova, dopo averle sbattute con sale e pepe. Servite il piatto caldo in tavola.

Accadde Oggi
14 Aprile 1635 Nasce D. Vincenzo Magnocavallo. Questi a partire dal 1668 sarà il primo arciprete ad officiare con il nuovo rito latino a Spezzano.
24 Aprile 1836 Fortissima scossa di terremoto in tutta la Calabria, Spezzano miracolosamente ne esce indenne. Le statue delle madonne di Spezzano vengono portate in processione.
Aprile è il mese della primavera ,
ricco di colori, di profumi e di quel sole che ci scalda dopo un freddo
inverno. Questo è anche il mese più prolifico per la
natura, tutti gli alberi sono in fiore la fauna si risveglia ed inizia
a rivivere.Tra i colori dunque quelli della flora sono i più
importanti da citare e tra una rosa appena sbocciata o un
mandorlo in fiore piuttosto che un albero di mimose o un verde campo
decorato di fiori, è tutto un tripudio di colori e di profumi.
Il mese di Aprile spesso accoglie le festività pasquali, che
nella nostra comunità arbërëshe assumono
caratteristiche peculiari. Si inizia con il Giovedì Santo,
quando nelle principali chiese vengono allestiti i sepolcri in cui i
fedeli si recano a deporre il loro piatto con i germogli di grano
legati da un nastro colorato, nel pomeriggio la lavanda dei piedi segna
una altra importante tappa sacra della giornata. Il Venerdì
Santo, il digiuno e la privazione di pietanze a base di carne ed il
vino sottolineano la giornata di sofferenza. La sera l’avvenimento che
attira l’attenzione di tutta la comunità e dei turisti in
genere, è dato dalla processione della bara con Gesù
morto portata a spalla dai fedeli e poi a distanza la statua della
Madonna Addolorata, portata dalle donne che hanno fatto voto. Donne e
uomini a gruppi separati cantano i canti religiosi “Kalijmere” molto commoventi che
fanno rivivere le scene della passione di Gesù e del dolore
della Madonna. La domenica di Pasqua segna la Risurrezione di Cristo e
l’inizio, per gli spezzanesi, della
festa principale ossia quella in
onore alla nostra patrona. Gastronomicamente, è una tradizione
costante la presenza delle uova, da sempre simboli della vita e doni di
buon auspicio. Sono largamente impiegate nella preparazione dei dolci
tipici del periodo, infatti quando si avvicina la settimana santa,
nelle nostre famiglie si è soliti preparare il “Kuljaç”, pane intrecciato a forma di corona
decorato con una o più uova sode. Oppure “Kucualli” bastoncini di pasta
piegati in due ed intrecciati sotto una testa dove vi si pone l’uovo e
alle cui estremità si fanno delle incisioni che richiamano la
forma dei piedi.
Ricette
"Ciambella pasquale"
Ingredienti: 3 kg di farina, 1/2 lt di olio di oliva, 500 g di zucchero, 20 uova, 1,5 kg di lievito naturale, buccia d’arancia grattugiata e limone.
Preparare l’impasto con tutti gli ingredienti, lasciare lievitare la pasta lavorata coprendola bene per mantenere l’impasto caldo. Dividete l’impasto a pezzi con il raschietto. Stendete la pasta nella spianatoia e lavoratela. Formate tre cordoni con la pasta, aventi lo spessore di 3 o 4 cm. Intrecciateli e poi unite le 2 estremità facendogli assumere una forma arrotondata. Come decorazione si possono aggiungere delle uova sode incastonate nella pasta. Mettete a riposo per qualche ora. Prima di infornarli sbattete delle uova in un piatto e spennellate le ciambelle, le quali saranno pronte quando avranno acquistato la tipica doratura.