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SANTUARIO: FESTA della madonna

                                           

SPORTELLO LINGUISTICO SPEZZANO ALBANESE

                                                                                                                                                                                         

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La leggenda*:

Intorno al 1470 arrivano qui i profughi dell'Albania e si stabiliscono in quella zona che successivamente verrà denominata “Casale delle Grazie”. È in questo contesto che ha origine la leggenda dell’apparizione della Madonna ai profughi. Si racconta che dei pastorelli, intenti a pascolare il gregge vicino ad un roveto nei pressi di una sorgente, vedono una intensa luce che circonda una statua raffigurante una Madonna con bambino in braccio e con un libro in mano. I ragazzi, incantati da cotanta bellezza cominciarono a discutere sul fatto che ciò a cui stavano assistendo fosse fatto di carne o di gesso; per cui uno di loro ebbe l’ardire di pungerla con un rovo e di conseguenza la statua iniziò a sprizzare sangue che andò colpire il ragazzo in viso accecandolo. A seguito di ciò il pastorello chiese la grazia alla Madonna che immediatamente lo guarì. La tradizione vuole che la Vergine Augusta avesse espresso il desiderio di avere in quel luogo il suo tempio, che da li a poco venne costruito dagli abitanti del posto. Era l’inizio di una grande devozione che si sarebbe protratta nei secoli. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


* Dipinto con Statua sacra della Madonna delle Grazie trovata dai pastorelli.

     

 

Casella di testo: La Festa Patronale:
Le feste pasquali sono accompagnate e rafforzate dalla festa patronale dedicata alla Madonna delle Grazie. Questa solenne celebrazione, secondo la tradizione, ricorderebbe una vittoria ottenuta da Scanderbeg sugli Ottomani (24 Aprile 1467). 
 Il Lunedì dell’Angelo:
L’evento più importante del lunedì era la “Messa dei Buoi”, tradizione che si sta cercando di recuperare ancora oggi. Questa si svolgeva in mattinata, mentre coppie di buoi, portati dai proprietari terrieri, adornati con nastri e campanacci aravano i terreni del santuario. Alla fine della messa, i buoi sfilavano innanzi al celebrante il quale poneva sulla fronte dei buoi un immagine della Madonna e benediceva loro ed i proprietari. Quindi si recavano ad arare i campi di Santa Maria di Costantinopoli.
Il Mercato:
Il Lunedì dell’Angelo, nel piazzale antistante il cancello di ingresso al santuario si teneva e si tiene tutt’ora la fiera. Nella collinetta del calvario “kriqezit” si svolgeva il mercato boario, mentre gli articoli tradizionali di coccio e vimini e gli utensili da usare in casa e a lavoro venivano venduti nel cortile a fianco della chiesa.
Il Martedì Santo - Festa della Patrona:
In tarda mattinata si celebra maestosamente la Messa Grande. Lo scoppio di botti indica l’arrivo del mezzodì, momento in cui si recita la supplica della Madonna. Nel pomeriggio si porta in processione la Statua della Vergine, dietro la quale un tempo procedevano le donne vestite col “llambadhor” e gli uomini con il “Cirvun” sul capo, mentre una banda musicale avanzava davanti al corteo. Il rientro viene salutato dallo scoppio di tre botti e dalla successiva celebrazione della Santa Messa. Successivamente  avviene l’incanto di animali offerti dai devoti ed intorno alla mezzanotte la festa si conclude con degli spettacolari  fuochi pirotecnici.

 

 

 

 

 

                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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